Salta al contenuto
Rss




Cenni Storici

La presenza di una sorgente di acqua calda nel Comune di Premia, è documentata da una bolla di Papa Paolo IV del 1556.
Tale documento, delimitando i confini della costituenda parrocchia di S. Rocco di Premia, ne identificava il confine a sud con il "rivo dell'acqua calda".
Miglior confine non poteva essere individuato, stante la presenza di un inconsueta zona a canneto e del vapori che si sprigionavano durante i periodi più freddi. Gli usi che ne faceva la gente del posto erano diversi: l'abbeverata delle bovine, nel periodo successivo al parto quando è maggiormente temibile l'insorgenza della polmonite, la macerazione della canapa, il lavaggio dei panni ecc. La caratteristiche dell'acqua era già stata messa in evidenza dal dott. Mosello Rosario in una ricerca apparsa sulla rivista Oscellana del 1989, la quale trattava nello specifico dell'acqua calda del "Rivo di Piedilago" e per la quale erano già state effettuate analisi chimiche a partire dal 1988.
Dal Rivo tuttora fuoriesce acqua ad una temperatura costante di 15° C.

La Nuova Sorgente

Una nuova sorgente di acqua calda in località Longia nel Comune di Premia è stata rinvenuta a seguito di una indagine geologica eseguita dal Prof. Martinotti Giorgio (Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di Torino) incaricato per lo studio di un nuovo impianto idroelettrico. Il primo sondaggio geotecnico è stato eseguito nel 1992; la percorrenza sotterranea della sorgente venne intercettata a circa 550 metri dalla scaturigine del "Rivo dell'acqua calda di Piedilago". L'acqua della nuova sorgente sgorga ad una temperatura superiore ai 40° C.

Autorizzazioni

A seguito di tale ritrovamento vennero avviate, da parte del Comune di Premia, le pratiche per l'ottenimento della concessione di ricerca mineraria e per la caratterizzazione dell'acqua. Vennero eseguite quattro campionature per l'individuzione delle caratteristiche chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche da parte del Laboratorio di Sanità Pubblica dell'USL 51 di Novara.
Le analisi hanno certificato che l'acqua è batteriologicamente pura, sgorga ad una temperatura di 42,5° C, ha un PH di 7,67 ed ha un residuo fisso a 180° C di 1414 mg/l classificando l'acqua come "acqua ipertermale, solfato calcica e ricca di minerali". Sono stati inoltre condotti studi farmacodinamici e di tollerabilità da parte dell'Università degli Studi di Pavia - Facoltà di Medicina - e trattamenti comparativi a pazienti dell'ospedale S. Spirito di Nizza Monferrato. Le conclusioni scaturite sono state che: "L'acqua in esame è quindi un'acqua ben tollerata ad attività mucolitica, per cui risulta particolarmente indicata nelle crenoterapie inalatorie dei bronchitici cronici. Altre possibili indicazioni cliniche sono quelle otorinolaringoiatriche nelle patologie di tipo infiammatorio delle alte vie aeree superiori, in particolare nelle flogosi faringolaringee e naso-sinusali.
L'acqua calda possiede pertanto interessanti proprietà biologiche che fanno presumere un possibile effetto terapeutico in diversi stati patologici delle vie aeree superiori".
I risultati delle somministrazioni effettuate presso l'ospedale S. Spirito di Nizza Monferrato hanno confermato l'effetto terapeutico individuato dagli studi dell'Università di Pavia, concludendo che: "la sperimentazione condotta con l'acqua "Calda" di Longia di Cadarese ha dimostrato l'efficacia nelle terapie inalatorie delle patologie prese in esame e risulta equiparabile a quella di Tabiano da noi usata come controllo".
Il succitato studio universitario suggeriva inoltre di prendere in considerazione anche l'utilizzo nelle affezioni dell'apparato ginecologico (lavande vaginali), nella balneoterapia per le affezioni articolari ad impronta infiammatoria cronica e nelle vasculopatie, ma soprattutto nelle cure in ambito dermatologico per la presenza di numerosi oligominerali, essenziali per l'integrità ed il metabolismo della cute, suffragate dall'ottima tollerabilità dell'acqua sia a livello cutaneo che oculare.
Infatti: "E'interessante notare come la scarsa attività irritativa e proflogistica dell'acqua in esame permetta anche la terapia di eczemi francamente essudativi a decorso acuto e subacuto, dell'eritrodermia psoriasica, di patologie gravi ed estese, di recente insorgenza e caratterizzate da fenomeni di acuzie"."L'effetto lenitivo e detergente dell'acqua in esame è inoltre utile nelle forme di eczema irritabile, di eczema generalizzato, di rosacea e di psoriasi. Un'azione specifica dell'acqua in esame è dovuta al potere tampone proprio delle acque bicarbonate; per questo motivo patologie cutanee quali seborrea, acne ed orticaria cronica risentono favorevolmente dei trattamenti a base di bagni". A seguito di tali certificazioni e sperimentazioni venne concesso, con decreto del Ministero della Sanità n. 3038 e n. 3037, in data 18.05.1998, l'utilizzo dell'acqua.







Inizio Pagina Comune di PREMIA (VB) - Sito Ufficiale
Piazza Municipio n. 9 - 28866 PREMIA (VB) - Italy
Tel. (+39)0324.62021 - Fax (+39)0324.602928
Codice Fiscale: 00422790030 - Partita IVA: 00422790030
EMail: premia@ruparpiemonte.it
Posta Elettronica Certificata: comune.premia.vb@legalmail.it
Web: http://www.comune.premia.vb.it


|