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Museo Mineralogico

immagine ingrandita Vetrine - Esposizione Minerali (apre in nuova finestra) Il Museo che si trova antistante la Piazza principale del paese all'interno di un edificio del centro storico, una volta riservato al Municipio e alle scuole elementari, è stato inaugurato il 3 agosto 2002.
Il Parroco del paese Don Giovanni Bonomo ha donato alla comunità la sua raccolta in seguito potenziata con gli esemplari di Gaspari Giovanni, Mader Luciano, Bernardi Giordano, Braito Felice.
Tra gli esemplari di grande pregio troviamo: cervandonite, gasparite, fetiasite, asbecaite, cafarsite, chernovite, agardite.
La raccolta comprende 3333 minerali, classificati per nome e località di provenienza, quasi tutti estratti in Valle Antigorio e Formazza, valle molto nota per le cave ma soprattutto per avere le strutture geologiche più profonde conosciute di tutto l'edificio alpino.
L'Ossola è definita un sito di particolare interesse mineralogico in quanto sul suo territorio sono state scoperte oltre 250 specie minerali.


I luoghi di interesse mineralogico nelle Valli:

immagine ingrandita Rosa di ferro (ossido di ferro) (apre in nuova finestra)Valle Antigorio
Kramek, Cave di Premia, Rio d'Alba, Punta d'Arbola, Valdeserta, Monte Cervandone, Devero, Agaro, Cava di Ausone, Pizzo del Bronzo, Verampio, Baceno.

In Val Formazza
Valrossa, Cave di Foppiano, Passo San Giacomo, Passo del Gries, Piano dei Camosci, Nefelgiù, Sabbioni, Ghiacciaio di Ban, Valtoggia, Cascata del Toce, Tamia.

Val Divedro
Lago Bianco, Alpe Veglia, Monte Leone, San Domenico, Monte Teggiolo. La ricerca di minerali sulle montagne ossolane è iniziata con dei cercatori svizzeri, che già a metà '800 frequentavano l'alta Val Formazza e il Devero. In Italia le prime ricerche furono fatte dal professor Bianchi nel 1920, il quale citò tra i suoi luoghi di ricerca la Valle di Devero.
Tra i più appassionati di minerali in Ossola troviamo Reggiani, docente di scienze naturali, grazie a lui si è classificato il minerale roggianite.
Il Monte per eccellenza più conosciuto per l'estrazione di minerali in Italia e nel Mondo è il Monte Cervandone situato al confine tra l'Alpe Devero e la Valle di Binn. Qui furono scoperti minerali di fessura insoliti ad alto contenuto di arsenico: quali la cervandonite, l'agardite e la gasparite.


Raccolta Minerali

immagine ingrandita Vetrina Minerali - Zone Fiorina, Brunni, Cascate Toce e Tamia (apre in nuova finestra) Per quanto riguarda la raccolta di minerali in Piemonte vige un regolamento che disciplina la ricerca e la raccolta di minerali esclusivamente a scopo collezionistico, didattico e scientifico, al fine di una migliore conservazione e tutela dell'ambiente.
Chi vuole svolgere l'attività di ricerca di minerali deve presentare domanda scritta al Presidente della Giunta Regionale. Situazione ancora più complicata nel territorio del Parco Naturale Veglia Devero dove viene impedita la libera ricerca di minerali se non per scopi esclusivamente didattici e scientifici e su preventiva richiesta di Università e Musei.
Nel Comune di Crodo è possibile visitare un' altro importante museo mineralogico presso il Centro Studi "Piero Ginocchi".

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