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Attrattive Turistiche della Zona

Un fondovalle costituito da piccoli nuclei abitati tra pascoli e boschi ove è possibile un soggiorno tranquillo e ristoratore, questa è Premia.
Numerose le escursioni:

immagine ingrandita Rozzaro - Resti dell'Ospizio di San Bernardo (apre in nuova finestra) A Rozzaro l'Oratorio e i resti dell'Ospizio di San Bernardo fondato nel secolo XIII dai feudatari De Rodis, abitanti della frazione Rodis di Premia, casato che ebbe un ruolo importante per la storia dell'Ossola superiore.






immagine ingrandita Uriezzo e Maiesso - Marmitte dei giganti (apre in nuova finestra) A Uriezzo e Maiesso uno spettacolo unico nel suo genere, un parco glaciologico di rara evidenza fatto di forre, orridi e tortuosi meandri di roccia dovuti ad una lenta erosione fluviale qui si trovano i famosi "Orridi di Uriezzo", quello Sud, il più grande e spettacolare, quello Nord-Est, quello Nord-Ovest, quello di Santa Lucia nei pressi dell'omonimo oratorio, quello di Balmasurda, quello di Balmafredda ed infine quello di Arvera il più pittoresco e impressionante delle nostre Alpi.
Salendo verso Premia lungo le verticali pareti si possono scorgere numerose vie di arrampicata attrezzate con spit e catene di sosta: è la palestra di roccia "Balma Fregia", una delle più belle della Provincia del Verbano Cusio Ossola.

A Crego il suggestivo Santuario di Don Lorenzo Dresco (1808-1878), la costruzione lineare ed arricchita da un bellissimo peristilio è stata costruita con le proprie mani dal "prete scalpellino".
Dal Santuario, posto su vasti prati in leggera pendenza, si può ammirare uno stupendo panorama: la Balconata di Cravegna, Viceno e Mozio, il sasso di Premia con le rocce strapiombanti, i Monti Cistella, Cervandone, Gorio e Giove.

immagine ingrandita Premia - Chiesa di San Michele (apre in nuova finestra) A Premia capoluogo (alt. mt. 810) si può visitare la Chiesa parrocchiale a tre navate dedicata a San Michele, essa sorse nella prima metà del 1600 sulla pianta di una cappella gentilizia eretta nel 1250.
Il Museo Mineralogico che contiene 3.333 pezzi della raccolta di minerali che il parroco di Premia, Don Giovanni Bonomo, ha voluto donare alla propria comunità e esemplari di pregio di altri collezionisti della zona.
Tra i minerali presenti alcuni splendidi esemplari di asbecasite, cafarsite, chernovite, agardite, gasparite, cervandonite, fetiasite, titanite.
immagine ingrandita Premia - Rosa di ferro (apre in nuova finestra) Da qui inoltre si può ammirare la Cascata del Rio d'Alba, essa scende sulla roccia per un'altezza di 329 metri ed è particolarmente spettacolare nei giorni di pioggia intensa.
Gli sportivi possono dilettarsi al Centro-Turistico-Ricreativo del "Pasquer", nel periodo invernale funziona una pista di pattinaggio con ghiaccio artificiale, nel periodo estivo un campo da beach volley e un campo da tennis, ed a Pioda un campo sportivo.

A Cristo passato il ponte della diga di Piedilago vi sono i resti di una torre da segnalazione medioevale.

immagine ingrandita San Rocco - Chiesa Parrocchiale (apre in nuova finestra) A San Rocco merita attenzione la Chiesa Parrocchiale, risale alla seconda metà del secolo XVI, gli stucchi e le principali decorazioni barocche sono del 1700, un'imponente parete di roccia sovrasta l'abitato quasi a sottolineare la protezione della montagna, sopra la parete si estendono pascoli e boschi di conifere.



A Passo dove anticamente sorgeva uno sbarramento per contrastare le incursioni nemiche e per controllare i traffici commerciali con la vicina Svizzera, da qui parte una strada rurale che porta a Salecchio.

immagine ingrandita Salecchio - Tetti delle baite (apre in nuova finestra) A Salecchio, villaggio alpino di rara bellezza con abitazioni in legno su verdi prati coronati da boschi di larici e abeti. Grazie all'intervento di volontari è stata restaurata la vecchia segheria ad acqua, il forno ed altri manufatti.
Salecchio, colonia walser come Agaro ed Ausone un tempo era Comune a sé, i nuclei abitati più importanti erano Salecchio Inferiore (mt. 1.316) e Salecchio Superiore (mt. 1.510), l'isolamento con il resto della Valle garantì l'autonomia politica e culturale di queste orgogliose genti di origine alemanna.
Con gli scarponi ai piedi Premia offre inoltre una miriade di itinerari turistici, traversate in quota, tranquille passeggiate, visite ad alpeggi come alla magnifica conca dell'alpe Vova coronata da maestose montagne.
La bellezza di Premia sta proprio in questo: nei mille angoli da scoprire in un paesaggio di straordinaria suggestione.

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