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Il comune di Premia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Storia

"Dall'angolo di confluenza del Devero colla Toce, sotto Baceno, ha principio il territorio di Premia, il più ampio di valle Antigorio, che si estende sino a Foppiano con un percorso di dodici chilometri"così il De Maurizi, parroco di Premia e storico Ossolano ne identificava l'estensione lungo il percorso della Toce.
Il comune confina, da est ed in senso orario, con la Confederazione Elvetica (Canton Ticino), con il Comune di Montecrestese, con il Comune di Crodo, con quello di Baceno e di Formazza.
Il topomimo "Premia" potrebbe trarre l'origine dal latino "proedium" ovvero fondo rustico, podere oppure da "Primitiae-Premitiae" sempre sincopato in Prèm. Questa seconda ipotesi potrebbe essere supportata dal fatto che Premia fu la culla dei De Rodis, valvassori del Sacro Romano Impero e decimatori dei Vescovi-Conti di Novara.
La tradizione vorrebbe che una frazione denominata "Premia" sorgesse tra Pioda e Rozzaro, sopra la vecchia mulattiera, e fosse stata seppellita da una frana.
Detta località è ancora oggi chiamata dalla popolazione "in Prèm" e durante gli scavi di realizzazione del campo sportivo sono state rinvenute delle tombe romane databili all'età Augustea ed un mulino a mano d'epoca pre-romana.
Premia conta ben 14 frazioni dislocate per lo più sul fondovalle, lungo la strada Statale o poco discoste sulla china della valle. Dal confine sud abbiamo la frazioni di: Maiesso; Uriezzo; Pioda con l'abitato della Cresta; Rozzaro; il capoluogo Premia ottenuto per aggregazione delle frazioni Piazza, Albogno, Rodis, Case Francesco, Case Benevoli, Case Grazioli e degli abitati La Motta e Cingio; Crego con l'abitato di Ronconi; Piedilago con l'abitato di Sagiago; Cristo; Cagiono; Cadarese con l'abitato di Case Cucco; San Rocco ottenuta dall'unione delle frazioni Caseguerci e Caschilieri; Passo ; Rivasco con l'abitato di Case Cini; Chioso; Case Francoli e Morando un tempo abitate stabilmente.
Al comune di Premia vennero aggregati, nel 1928, il comune di Salecchio (Saley) situato a quota 1316 m. e che aveva, al momento dell'aggregazione, una popolazione di 80 abitanti ed il comune di Agaro (Agher) situato a quota 1561 m., in una valle pensile laterale alla valle del Devero, e che aveva al momento dell' aggregazione una popolazione di 85 abitanti.
In entrambi i comuni la parlata era il Walser, antica lingua di origine germanica che se da una parte serviva da collante tra i vari gruppi, dall'altra rendeva difficoltosa la comunicazione con gli abitanti del fondovalle e l'utilizzo sia dei servizi civili che religiosi ( parroco, medico,ecc.).
La parlata, con le giovani generazioni, si estinse anche per un falso senso di affrancazione da una situazione di marginalità e di diversità.
Il territorio di Premia era suddiviso in cinque parrocchie.
Alla parrocchia di San Gaudenzio di Baceno fanno capo le frazioni di Maiesso, Uriezzo, Pioda, Rozzaro, Ausone;
Alla parrocchia di San Michele di Premia, che venne separata da Baceno nel 1750, fanno capo le frazioni Piazza, Piedilago, Cristo, Cagiono ed il Capoluogo;
La parrocchia dei SS Rocco e Francesco di Crego, separatasi da quella di S. Stefano di Crodo nel 1851e attualmente in reggenza al parroco di San Michele di Premia;
All parrocchia di S. Rocco di Premia istituita nel 1556 per separazione dalla matrice di Baceno fanno capo le frazioni Cadarese, San Rocco, Passo, Rivasco, Chioso.
La parrocchia di Salecchio, istituita nel 1727 per separazione dalla matrice san Gaudenzio di Baceno e attualmente in reggenza al parroco di San Rocco.
Le parrocchie di Grego e Salecchio hanno perso la Personalità Giuridica.

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